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    <title>Laura Bison</title>
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    <updated>2026-10-02T18:06:44+02:00</updated>
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        <title>Publii, l&#x27;alternativa a WordPress per il sito vetrina</title>
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        <updated>2026-10-02T16:46:46+02:00</updated>
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                <p dir="ltr"><strong>In breve:</strong> se il tuo sito vetrina cambia poco durante l'anno, pagare ogni mese la manutenzione di WordPress ha poco senso. Publii crea un sito più semplice, più sicuro e con costi ricorrenti minimi. Ha dei limiti, ma per una vetrina è un'alternativa valida.</p>
<p dir="ltr">Hai un sito di poche pagine. Non lo tocchi da un anno. Eppure WordPress chiede cure di continuo: aggiornamenti, backup, controlli di sicurezza.</p>
<p dir="ltr">Per anni ho costruito siti con WordPress, ed è fantastico. Ma porta con sé tanta complessità e una manutenzione costante. Il problema è che i miei clienti sono refrattari ai piani di manutenzione, e li capisco: pagare ogni mese per un sito che non cambia sembra uno spreco. Così il sito resta senza cure e prima o poi qualcosa si rompe.</p>
<p dir="ltr">Nel 2026, per come lavoro e per quello che serve ai miei clienti, quel modello non regge più, nemmeno per me. Mi sono chiesta: se il sito non cambia, perché deve costare, o rischiare, come se cambiasse ogni giorno?</p>
<h2 dir="ltr">Perché WordPress richiede cure anche quando non cambi niente</h2>
<p dir="ltr">WordPress prepara ogni pagina al momento, a ogni visita. Questo tra le varie cose implica pesantezza e lentezza nel caricamento delle pagine e la lentezza la paghi, perché Google Odia i siti lenti. E velocizzare Wordpress non è immediato. Alla fine avevo trovato la quadra eliminando i page builder tipo elementor, optando per soluzioni più performanti come Generatepress o Oxugen Builder. Ma insomma sempre un carrozone rimane.</p>
<p dir="ltr">Quindi è chiaro che se il tuo sito vetrina mostra le stesse pagine tutto l'anno, quella fatica è quasi tutta sprecata. E le strade per gestirla sono due, nessuna davvero comoda:</p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>paghi un piano di manutenzione</strong> per un sito che non cambia mai;</li>
<li><strong>ti affidi agli aggiornamenti automatici</strong> dei pannelli degli hosting moderni, come cPanel. Funzionano, ma qualche volta sbagliano. E quando succede nessuno se ne accorge subito, perché nessuno controlla.</li>
</ul>
<p dir="ltr">Io non volevo più dover scegliere tra queste due.</p>
<h2 dir="ltr">La soluzione: un sito statico</h2>
<p dir="ltr">Un sito statico è veloce come una scheggia e non da rogne.</p>
<p dir="ltr">Cosa cambia per te ma anche per me che lo creo:</p>
<ul dir="ltr">
<li>niente aggiornamenti continui (che a cliente toccherebbe pagare);</li>
<li>meno punti deboli per chi cerca di attaccare il sito;</li>
<li>basta un hosting semplice, anche <em>gratuito</em>. (Degli Hosting gratuiti ne parleremo perché c'è parecchia roba da dire).</li>
</ul>
<h2 dir="ltr">Le alternative che ho provato</h2>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Sito in HTML puro.</strong> Pagine scritte a mano con un editor o con l'aiuto dell'Ai (soluzione consigliata nel 2026). È leggero e semplice, ma per ogni modifica devi mettere mano al codice.</li>
<li><strong>Simply Static.</strong> Un plugin gratuito che trasforma un sito WordPress esistente in statico. Richiede più passaggi e qualche accortezza, e per cambiare una pagina devi comunque tornare su WordPress. Il che significa manutenzione continua anche se in locale (ossia sul PC dove lo tieni).</li>
<li><strong>Eleventy.</strong> Prepara le pagine del sito partendo da semplici file di testo. È potente, ma è uno strumento da tecnici. Lo sto studiando.</li>
<li><strong>Publii.</strong> <span style="text-decoration: underline;">Quello che mi ha convinta di più, perché aggiunge ciò che manca a HTML ed Eleventy: un pannello visuale.</span></li>
</ul>
<h2 dir="ltr">Perché Publii è un'alternativa valida a WordPress</h2>
<p dir="ltr"><strong><a href="https://getpublii.com/">Publii</a> è un programma gratuito che installi sul computer. </strong>Scrivi e modifichi le pagine lì dentro, premi un pulsante e il sito viene pubblicato. <strong>L'impostazione è molto vicina a quella di WordPress, con molta meno complessità.</strong></p>
<p dir="ltr">Rispetto a un sito in HTML o a Eleventy, <strong>il vantaggio è il pannello visuale</strong>, simile a quello di WordPress. Per cambiare un testo, aggiungere una pagina o, volendo, pubblicare ogni tanto un articolo non devi toccare il codice.</p>
<p dir="ltr">Dentro ci sono già le impostazioni per i motori di ricerca e dei temi pronti da cui partire.</p>
<p dir="ltr">Per personalizzare i temi mi faccio aiutare dall'intelligenza artificiale, e lo dico apertamente. Io non sono una programmatrice, ma così riesco a ottenere siti vetrina curati, non fotocopie di un modello.</p>
<h2 dir="ltr">Sicurezza e costi: cosa cambia davvero</h2>
<p dir="ltr">Senza archivio di dati da difendere e senza programmi che lavorano a ogni visita, i punti deboli sono molto meno. Nessun sito è invulnerabile, ma il rischio si riduce parecchio.</p>
<p dir="ltr">Anche i costi si alleggeriscono:</p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Publii</strong>: è un cms gratuito.</li>
<li><strong>Hosting</strong>: i file si pubblicano, volendo, su servizi gratuiti o quasi. Io uso Cloudflare.</li>
<li><strong>Dominio</strong>: è l'unico costo fisso, intorno ai 25€/anno e ottieni anche uno o più indirizzi email (qua ci sarebbe da parlare a lungo della mail ma lo farò in un'altro articolo).</li>
</ul>
<p>Alla fine dei giochi...</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Minima spesa, massima resa.</p>
</blockquote>
<h2 dir="ltr">E i moduli di contatto?</h2>
<p dir="ltr">Un sito statico non riceve da solo i dati di un modulo, <em>e un sito senza modulo di contatto è monco, perché un sito è più comodo per l'utente che visita le tue pagine.</em> Soluzioni che ne sono, io trovo e provato queste quattro:</p>
<ol dir="ltr">
<li><strong>Nessun form.</strong> Metti in vista email, telefono o un pulsante per scrivere su WhatsApp. Spesso basta. <em>(ma come accennavo sopra è proprio il minimo sindacale)</em></li>
<li><strong>Strumento esterno</strong>, come Tally Form (l'ho testato): crei il modulo lì e lo inserisci nella pagina.</li>
<li><strong>Servizio per siti statici</strong>, come Static Forms, o Formspree o simili: raccolgono i messaggi e te li inoltrano.</li>
<li><strong>Modulo collegato a Make (o anche Zapier)</strong>, un'automazione con base europea che sto testando: i dati vanno dove decidi tu e... puoi fare tante altre cose bellissime tipo agganciarli direttamente al tuo CRM, rispondere automaticamente in maniera diversa a seconda delle richieste. Figata!</li>
</ol>
<h2 dir="ltr">Il mio test</h2>
<p dir="ltr">Sto provando tutto sul mio sito, questo qui in cui mi stai leggendo <strong><em>laurabison.com</em></strong>, pubblicato su Cloudflare. Come lo collego con GitHub lo racconto in un altro articolo più avanti.</p>
<p dir="ltr">È un test, vediamo se tiene! Ma credo proprio di si. </p>
<h2 dir="ltr">Quando Publii non è la scelta giusta</h2>
<p dir="ltr">Un'alternativa onesta ti dice anche quando non conviene. Resta meglio WordPress se hai:</p>
<ul dir="ltr">
<li>un negozio online o aree riservate;</li>
<li>contenuti che cambiano di continuo;</li>
<li>più persone che devono modificare il sito da browser. Publii è un programma sul computer, non un pannello online;</li>
<li>bisogno di tante estensioni già pronte.</li>
</ul>
<h2 dir="ltr">Chi gestisce il sito dopo la consegna?</h2>
<p dir="ltr">Qui sono onesta. Per pubblicare un sito statico si caricano i file sull'hosting, di solito con FTP, cioè un sistema per trasferire file.</p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Se non l'hai mai usato</strong>, conviene chiedere le rare modifiche al webmaster. È lui a custodire il sito sul suo computer, quindi il backup resta compito suo.</li>
<li><strong>Se hai un minimo di competenza</strong>, una volta capito come funziona puoi gestire tutto in autonomia: modifichi, ripubblichi e, ogni tanto, aggiungi un articolo.</li>
</ul>
<h2 dir="ltr">Da dove partire</h2>
<p dir="ltr">Guarda quali pagine del tuo sito hai modificato nell'ultimo anno. Se sono poche o nessuna, quasi certamente stai pagando, o rischiando, per un sistema pensato per cambiare ogni giorno.</p>
<p dir="ltr">Se vuoi capire se Publii fa per te, <strong><a href="https://laurabison.com/contatti/" title="Scrivimi" class="btn btn--primary">SCRIVIMI</a></strong></p>
<p dir="ltr"> </p>
<p dir="ltr">Ti dico con sincerità se conviene o se è meglio restare dove sei.</p>
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